Al Bioparco di Roma è nato il primo Museo Ambiente e Crimine (MACRI) realizzato grazie alla collaborazione con il Corpo forestale dello Stato.
Unico nel suo genere in Europa, il MACRI focalizza l’attenzione sui principali crimini ambientali, attività gestite quasi in toto dalla criminalità organizzata: dal commercio illegale di fauna e flora in via d’estinzione all’inquinamento, dagli incendi boschivi al bracconaggio.

Il percorso del MACRI si snoda lungo una superficie di circa 400 mq ed è caratterizzato da pannelli esplicativi, immagini video e teche espositive che mettono in risalto le principali minacce alle risorse naturali del nostro Pianeta; animali vivi come avocette, testuggini e tortore tropicali saranno di supporto alla visita.
Una sezione particolare è dedicata agli strumenti e alle tecniche di indagine utilizzate dalle forze l’ordine per contrastare questi fenomeni di illegalità: dalle tecniche di laboratorio forense al laboratorio mobile del CFS, dal metodo per l’individuazione del punto di innesco di un incendio, al criminal profiling, dalle tecniche di identificazione delle specie protette, alla collaborazione con associazioni internazionali come l’Interpol e l’Europol.
In diversi punti del Museo è inoltre possibile consultare due totem interattivi con sistema touchscreen ed uno schermo, anch’esso tattile, mediante i quali visionare immagini e filmati inerenti le tematiche affrontate nel percorso di visita.

L’ingresso al museo è incluso nel prezzo del biglietto del Bioparco.

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