Gli armadilli…un caffè con emma e charlieAl Bioparco la natura è gratis!
Si chiamano Charlie ed Emma, in onore del naturalista inglese Charles Darwin e sua moglie; sono i due armadilli del Bioparco, oggi visibili al pubblico nella zona a ingresso libero vicina alle biglietteria e al Caffè del Parco (Largo V. Gassman).
ARMADILLO VILLOSO (Chaetophractus villosus) L’armadillo villoso è un mammifero appartenente al gruppo degli Sdentati in senso stretto, che annovera anche i bradipi e i formichieri. Vive in ambienti desertici, nelle praterie e nelle steppe dell’America meridionale (Bolivia meridionale, Paraguay settentrionale, Argentina centrale).
È onnivoro, si nutre infatti di insetti e di altri invertebrati, di piccoli vertebrati (soprattutto serpenti, che uccide gettandovisi sopra e tagliuzzandoli con i bordi aguzzi della corazza), di varie specie di piante e anche di carogne. Spesso rovistano nelle carcasse alla ricerca di insetti adulti e di larve. Talvolta questa loro ricerca prevede lo scavo nel terreno di strane buche coniche, eseguite puntellando il muso e muovendo il corpo e le zampe in profondità come una trivella.
curiositàDurante i suoi viaggi, l’attenzione di Darwin fu catturata dalla distribuzione delle specie fossili e di quelle viventi in Sudamerica. Conobbe varie specie di armadilli e dissotterrò anche i resti di un grosso fossile simile ad un armadillo gigante: il Glyptodon. Le osservazioni di Darwin di quelle versioni ingrandite del passato di animali viventi porteranno lo studioso a dubitare del dogma della fissità e della permanenza delle specie, accettato da tutti i biologi suoi contemporanei e precedenti, per far sì che la nuova teoria possa prendere corpo.
Grazie a queste analisi scaturite dallo studio degli armadilli moderni e degli Sdentati fossili, Darwin si pose il problema del perché specie estinte venissero rimpiazzate da specie simili che non vivevano in nessuna altra parte del mondo. Una specie può modificarsi nel tempo e nello spazio fisico. Le somiglianze geografiche hanno la stessa origine delle somiglianze temporali. Al pari dei coralli e dei lombrichi, attraverso gli armadilli viventi e quelli del passato Darwin poté comporre ed illustrare la sua teoria dell’evoluzione.
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