Domenica 7 e 14 ottobre

AVVISO:
A CAUSA DEL MALTEMPO PREVISTO PER DOMENICA 7 OTTOBRE L’EVENTO E’ ANNULLATO


Gli alieni sono tra noi? Arrivano dallo spazio? Chi sono?
E se vi dicessimo che esistono, mostrandovi anche come hanno invaso i nostri ambienti?
Due giornate dedicate alle specie aliene del nostro Paese: attraverso giochi, attività e animali vivi si andrà alla scoperta di animali e piante molto particolari per capirne la pericolosità e adottare comportamenti sostenibili per evitare che il fenomeno si estenda replicandosi senza fine!

Dalle 11.00 alle 17.00:
Battaglia speciale, una divertente battaglia navale a caccia di alieni, Staffetta con guscio, un gioco sull’alimentazione delle testuggini. Chi sarà il più forte? Alieni… di un certo peso cosa accade all’ambiente quando vengono introdotte specie aliene? Mettile in equilibrio e lo scoprirai!, Se-mi soppianti, il gioco del badminton per un’avvincente gara sulla dispersione dei semi, Un buco nell’acqua, un’attività per comprendere le capacità di espansione delle specie aliene, Occhio all’alieno, per osservare da vicino e conoscere meglio gli animali alieni.

L’iniziativa è parte della campagna di educazione ambientale “Occhio all’alieno”’ promossa da Eduzoo, il gruppo di lavoro degli educatori UIZA (Unione Italiana Zoo e Acquari) nata con lo scopo di sensibilizzare le famiglie nei confronti dell’introduzione di specie aliene, considerata una delle principali cause di perdita di biodiversità.

Per aliene si intendono tutte quelle specie che vengono introdotte accidentalmente o volontariamente in un ambiente diverso da quello di origine. Il problema nasce nel momento in cui i nuovi arrivati si trovano talmente bene e si riproducono con tale facilità da minacciare la sopravvivenza delle specie autoctone, in alcuni casi a tal punto da soppiantarle.

Specie simbolo della campagna “OCCHIO ALL’ALIENO” è la Testuggine americana che, con le tante sottospecie, invade i negozi di animali e, appena nata, intenerisce grandi e piccoli per le sue ridotte dimensioni.
In realtà la nostra cara amica raggiunge in breve tempo dimensioni tali (30-35 cm) da rendere ingestibile il mantenimento in acquario. Molte sono le persone che se ne liberano e le abbandonano negli stagni e nei ruscelli naturali a svantaggio della specie nostrana, la Testuggine palustre europea (Emys orbicularis) che sta scomparendo dai nostri ambienti perché meno competitiva della cugina americana.