si chiama Righetto!
Ancora una nascita al Bioparco di Roma: è nato un maschio di zebra di Grant
I guardiani del reparto ‘equidi-pachidermi’ e lo staff veterinario da settimane tenevano sotto controllo la femmina, Wendy, arrivata al Bioparco nel 2008 da uno zoo olandese, dal quale proviene anche il padre Chucky, arrivato a Roma nel 2002.
Il nome scelto dai bambini per il piccolo di zebra nato a inizio luglio è RIGHETTO!
Lo staff del Bioparco ringrazia tutti i bambini e i genitori che si sono sbizzarriti con la fantasia e hanno inviato le loro proposte di nome.
Un grazie speciale alla redazione del TG1 (www.tg1.rai.it) che ha lanciato la ‘richiesta di aiuto’ per dare il nome al piccolo.
Fra le migliaia di mail pervenute, da tutto il mondo, hanno ricevuto molti voti: Martin, Striscia e Cesare.
Tra i nomi più originali segnaliamo: dall’Africa: Jabulani, Zuma e Juma – dalla Finlandia: VäinÅ‘, Raita e Jonne – dall’Olanda: Jonge e Zuppero – dall’Estonia: Viggo – da Playa del Carmen in Messico (in lingua Maya) Chan Ek – dall’Uruguay: Arbez – dagli USA Black&White e Strippy – e non poteva mancare Vuvuzebra (richiamandosi alla tipica trombetta sudafricana Vuvuzela), Waka Waka e tanti tanti altri.
IL PARTO
“Il parto è avvenuto il 9 luglio nelle prime ore della mattina – racconta il Presidente della Fondazione Bioparco di Roma, Paolo Giuntarelli - poche ore dopo il cucciolo era già in piedi. Alla nascita pesava circa 30 chili”.

La nuova famiglia vive nel recinto misto della Savana, insieme a struzzi e antilopi alcine. Una particolarità: nelle prime fasi di vita i cuccioli di zebra sono a righe bianche e marroni per mimetizzarsi, mentre da adulti prendono il classico colorito nero e bianco per confondere i predatori, che, nella confusione di un branco in fuga, non riescono a distinguere il singolo individuo dal resto del gruppo.
ZEBRA DI GRANT - Equus burchellii boehmi
Vive nelle savane dell’Africa sudorientale. È un animale sociale che vive in mandrie composte da branchi familiari (maschio, femmine, giovani) di circa dieci individui in cui uno stallone si accoppia con più femmine che, dopo una gestazione di un anno, partoriscono un solo piccolo dalla caratteristica colorazione marrone, già in grado di correre dopo poche ore dalla nascita. Sono animali erbivori, che si nutrono di oltre 50 specie di erbe diverse, migrando da un pascolo all’altro seguendo le piogge.
Lo sviluppo agricolo e la competizione con il bestiame domestico ne hanno fortemente ridotto il numero in natura.

Roma, 4 agosto 2010
Ufficio Stampa Fondazione Bioparco di Roma
Foto credit: Massimiliano Di Giovanni – Archivio Bioparco