Il cucciolo di leopardo del Bioparco ha un nome: Sic, in onore del campione Marco Simoncelli.
Lo hanno deciso le migliaia di persone, grandi e piccini, che hanno risposto all’appello del Bioparco ‘diamo un nome al cucciolo di leopardo’. E il nome più votato è stato Sic.
L’operazione si è svolta in collaborazione con il Tg1online, che ha coinvolto gli utenti attraverso il proprio sito web: tg1.rai.it.
“Siamo lieti che la scelta della community web sia caduta sul campione, sottolinea il Presidente della Fondazione Bioparco di Roma, Paolo Giuntarelli – i commenti che hanno accompagnato il suggerimento del nome sono stati tutti all’insegna della gioia e dell’allegria che caratterizzavano Simoncelli”.
Come da indicazioni dello staff zoologico del Bioparco, il nome del cucciolo, nato al Bioparco lo scorso I settembre, doveva iniziare con la lettera ‘S’ perché la mamma si chiama SILKI ed è consuetudine nei giardini zoologici chiamare la prole con un nome che inizia con la stessa lettera del nome della mamma.
Oltre a Sic, altri nomi molto gettonati - pervenuti attraverso il sito bioparco.it, la pagina Facebook del Bioparco ed il sito del TG1 - sono stati: Sky, Sugar e Stain.
Come promesso, avrà proposto il nome prescelto riceverà un bel gadget del Bioparco.
la notizia appena nato
Il Bioparco è in festa per la nascita di un Leopardo Iraniano (Panthera pardus saxicolor)!!
L’ultima nascita di leopardo al Giardino Zoologico della Capitale risale al lontano 1991.
La nascita è avvenuta il I settembre scorso, ma solo in queste ore la mamma ha iniziato a portarlo fuori dal ricovero interno, trasportandolo per la ‘collottola’. Non lo perde mai d’occhio ed è molto protettiva.
I guardiani e lo staff non possono toccarlo ancora quindi non siamo riusciti a determinare il sesso del cucciolo, ma non appena lo scopriremo sarete tutti invitati alla scelta del suo nome!
I genitori sono Bahar e Silki e hanno entrambi 4 anni; Bahar proviene dal Giardino zoologico di Budapest, mentre la femmina Silki dallo Zoo Parc di Beauval (Francia). Sono al Bioparco entrambi dal 2008.
La coppia e il piccolo fanno parte di una sottospecie di leopardo classificata dall’IUCN (l’Unione Mondiale per la Conservazione della Natura) come endangered (ovvero ad alto rischio di estinzione in natura), rientra infatti in un progetto gestito dall’EAZA, l'Associazione Europea di Zoo e Acquari, che promuove la cooperazione finalizzata alla conservazione della Natura, in particolare attraverso il coordinamento internazionale dei programmi di riproduzione in cattività di specie selvatiche (EEP).
In natura i principali pericoli per questi animali sono costituiti dalla frammentazione dell’habitat e dal bracconaggio per il commercio illegale della pelliccia e per la predazione esercitata sul bestiame domestico.
IL LEOPARDO IRANIANO
(Panthera pardus saxicolor)
È una delle sottospecie di leopardo di maggiori dimensioni e vive nelle aree montuose comprese tra Iran, Turkmenistan e Afghanistan.
Come tutti i leopardi, è un animale territoriale e solitario; maschio e femmina rimangono insieme per brevi periodi di tempo solo durante la stagione degli accoppiamenti.
Dopo circa 3 mesi di gestazione nascono fino a 3 piccoli che rimangono con la madre per quasi due anni, imparando da lei le tecniche di caccia. Le prede principali sono cinghiali, capre e pecore selvatiche che vengono cacciate all’agguato, soprattutto di notte, utilizzando l’udito e la vista particolarmente sviluppati.
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La campagna per dare un nome ai gemellini si svolge in collaborazione con il TG1 online.
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