Classe: MAMMALIA
Ordine: CARNIVORA
Famiglia: CANIDAE
Nome Scientifico: Lycaon pictus
DOVE VIVE
DISTRIBUZIONE E HABITAT
Frequenta diverse tipologie di habitat dell’Africa: dalle aree semidesertiche alle pianure erbose, dalla savana alberata alle foreste montane fino ad alta quota in relazione alla disponibilità di prede.
DIMENSIONI
Canide di medie dimensioni, pesa circa 20-30 kg ed è alto circa 70 cm.
ABITUDINI
Diurno, è attivo soprattutto all’alba e al tramonto. Vive in gruppi numerosi di circa 10-20 animali, guidati da un coppia dominante. È un animale molto sociale e ogni componente del gruppo coopera nell’allevamento dei piccoli e nella caccia. Comunica con un ampio repertorio di versi e, grazie alle grandi orecchie arrotondate che “orienta” come una parabola, riesce a captare l’origine dei suoni anche a grande distanza; ciò consente ad esempio un buon coordinamento tra i membri del gruppo durante le battute di caccia.
RIPRODUZIONE
Il maschio e la femmina dominanti sono i soli a riprodursi. Dopo 10 settimane di gestazione nascono fino a 20 piccoli ciechi e indifesi, in tane sotterranee che vengono alimentati con il latte materno fino a un mese di vita. Successivamente, quando escono dalla tana, la loro alimentazione viene integrata con cibo solido, generalmente rigurgitato dai membri del gruppo al ritorno dalle battute di caccia. Dopo circa due mesi sono in grado di seguire il branco e allontanarsi dalla tana, a un anno di età partecipano alle battute di caccia.
DIETA
Strettamente carnivoro, è un predatore altamente specializzato nella caccia di gruppo. Si nutre di una gran varietà di mammiferi, soprattutto di medie dimensioni, grazie alla cooperazione del branco e alla resistenza nell'inseguimento. Può infatti percorrere 5 km alla velocità di 50km/h.
LO SAPEVI CHE?
È caratterizzato da un particolare pattern a macchie del mantello che varia da individuo a individuo, e permette di distinguere ciascun esemplare dall’altro.
GRADO DI MINACCIA
È fra i mammiferi africani a maggior rischio di estinzione a causa della persecuzione diretta da parte dell'uomo, della distruzione dell'habitat e delle malattie indotte dagli animali domestici. I licaoni rimasti in natura sono circa 5.000 contro i 100.000 degli anni ‘80. Il Bioparco si dedica alla sua conservazione cooperando con la comunità zoologica internazionale per favorirne la riproduzione in cattività.