Tamarino Imperatore
MAMMIFERI Classe: Mammalia Ordine: Primates Famiglia: CALLITHRICIDAE Specie: Saguinus imperator Regione: Sud America |  | Specie assente |
Specie attualmente non visibile |
Specie presente |
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DOVE VIVE
Vive tra Perù, Brasile e Bolivia nelle foreste pluviali e in quelle alluvionali fino a 300m di altitudine.
Territoriale, diurno e arboricolo trascorre la maggior parte del tempo tra le chiome degli alberi ad un’altezza di circa 10m dal suolo, compiendo molto raramente escursioni negli strati più bassi della foresta.

CARATTERISTICHE
Vive in piccoli gruppi di circa otto individui, composti da una femmina dominante e alcuni maschi riproduttivi con i quali si accoppia indistintamente.
Dopo una gestazione di circa cinque mesi nascono solitamente due gemelli.
I maschi collaborano al parto accogliendo e pulendo i cuccioli dalla placenta; la femmina si occupa dei neonati solo al momento della poppata, ogni due o tre ore, demandando a loro l’allevamento e la difesa dei piccoli fino al completo svezzamento, a circa tre mesi di età.
Si nutre soprattutto di insetti, come cavallette e grilli, che caccia con grande abilità cercandoli fra le foglie degli alberi, integrati con frutta e piccole quantità di essudati, nettare, lumache, miele, fiori, foglie, germogli, funghi, corteccia e piccoli vertebrati.
Ha un territorio molto ampio, fino a 40 ettari, che spesso condivide con il tamarino dal dorso bruno traendone vantaggi reciproci nel controllo del territorio e nell’avvistamento di eventuali predatori. Una specie, infatti, risponde ai richiami di allarme dell’altra e viceversa.
Le due specie non competono né per lo spazio né per il cibo, dal momento che frequentano strati diversi della volta della foresta: più in alto il tamarino imperatore e più in basso il tamarino dal dorso bruno.
Come tutti i callitricidi, anche il tamarino imperatore evidenzia un complesso repertorio di versi, posture e mimiche facciali per comunicare allarme, minaccia o territorialismo.
CURIOSITA'
Deve il suo nome ai lunghi e vistosi baffi bianchi che gli imbalsamatori dell’800 ripiegavano verso l’alto, come quelli era usanza alla fine dell’800.
Lo stesso Guglielmo II, imperatore della di Germania, sfoggiava baffi simili; per questo motivo, alla specie venne dato per scherzo l’appellativo di “imperatore”, ma il nome piacque così tanto agli zoologi, che diventò definitivo.
