Ippopotamo anfibio
MAMMIFERI Classe: Mammalia Ordine: Artiodactyla Famiglia: Hippopotamidae Specie: Hippopotamus amphibius Regione: Africa |  | Specie assente |
Specie attualmente non visibile |
Specie presente |
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dove vive

come si procura il cibo in natura
Come molti mammiferi prettamente acquatici, i cuccioli vengono allattati sott'acqua.
Gli adulti sono strettamente vegetariani e la dieta è costituita principalmente dalle piante terrestri che crescono lungo le rive dei fiumi in cui vivono.
Generalmente dorme durante il giorno e si muove di notte alla ricerca di cibo, percorrendo distanze anche superiori a 30 Km.
come nasce
I maschi raggiungono la maturità sessuale a 6-14 anni, le femmine a 7-15 anni.
Si possono riprodurre durante tutto l'anno, ma la maggior parte degli accoppiamenti avviene tra Febbraio e Agosto.
Dopo una gestazione di 227-240 giorni nasce un solo cucciolo, proprio in coincidenza con la stagione delle pioggie, tra Ottobre e Aprile.
Il piccolo alla nascita pesa tra i 27 e i 50 kg.
principali habitat
Acque profonde con adiacenti praterie e canneti.
chi c'È
Mimì, giunta dallo Zoo di Napoli nel 1981 e Pipa, arrivata dallo Zoo di Valencia (Spagna) alla fine del 2009.
link utili
Per entrare nel sito degli esperti dell'IUCN
(IUCN/SSC Hippo Specialist SubGroup) >>> clicca qui
Dedicato ai più piccoli (in inglese) >>> clicca qui
Per i più piccoli, un bel disegno del National Geographic da stampare e colorare >>> clicca qui
curiositÀ
L'Ippopotamo anfibio (Hippopotamus amphibius) è il terzo mammifero terrestre più grande esistente, dopo l'Elefante africano e il Rinoceronte.
Sebbene abbia un aspetto assai mansueto e fuori dall'acqua risulti goffo e ingombrante, quando nuota diventa agile e veloce ed è considerato uno degli animali africani più pericolosi ed aggressivi.
Gli ippopotami hanno sempre occupato un posto speciale nella coscienza delle persone.
Essi compaiono già nella teologia degli antichi Egizi sotto forma della divinità Tueret (che significa Grande femmina della terra) protettrice delle donne in gravidanza, rappresentata con il corpo di una donna gravida e il muso di ippopotamo.
Gli ippopotami erano conosciuti molto bene anche dai Romani: Plinio il Vecchio ne descrive l'anatomia e il comportamento più o meno correttamente ad eccezione della descrizione di un'inesistente lunga e folta criniera nera. Questo forse per avvalorare la rassomiglianza equina, infatti il nome Hippopotamus deriva dal greco e significa cavallo di fiume.