L’Asino selvatico e il ritorno alla natura degli animali biblici in pericolo di estinzione

L’asino selvatico compare più volte nella Bibbia e il suo nome nel linguaggio biblico è sinonimo di libertà, indipendenza e nomadismo. Viene descritto come un animale libero che preferisce vivere in luoghi desolati in modo da non essere schiavo degli esseri umani.

Una delle condizioni più importanti per la tutela e la conservazione dell’ambiente è il ritorno della fauna selvatica in via di estinzione nel suo habitat naturale. In questo contesto si colloca un progetto di allevamento unico: una moderna “arca di Noè” con lo scopo di prevenire l’estinzione degli animali biblici. Tale iniziativa rappresenta l’ultima opportunità di sopravvivenza degli esemplari che sono a rischio di estinzione a livello globale, a causa delle attività di caccia, della graduale distruzione del loro habitat, dell’uso di veleni contro gli animali e dell’inquinamento prodotto dall’uomo.

A tale scopo in Israele sono stati istituiti centri di allevamento con l’obiettivo di reinserire nelle aree del Medio Oriente gli animali che un tempo vivevano in questi luoghi. Si tratta di un progetto complesso e costoso che necessita di un’attività di localizzazione di esemplari delle specie, o delle sottospecie più simili, da salvare presenti in Paesi limitrofi o in specifici zoo, e di trasferimento di questi in Israele per farli abituare all’ambiente e per rilasciarli gradualmente in natura. Animali come l’asino selvatico, l’asino persiano, il cervo del Carmelo, l’orice d’Arabia, ma anche aquile e falchi, sono stati reinseriti in natura in quelle aree in cui un tempo vivevano e da dove mancavano da decenni. L’operazione richiede un monitoraggio scientifico continuo e duraturo negli anni per assicurarsi che il loro inserimento nel nuovo ambiente sia avvenuto con successo.

Il progetto di reinserimento dell’asino selvatico, inaugurato circa cinquant’anni fa, rappresenta un’iniziativa di grande successo in quanto, ad oggi, gli esemplari di questa specie presenti nella parte meridionale di Israele sono circa 250, e continuano a vivere e a riprodursi liberamente in natura.

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(Photo credits: Flickr State of Israel)

Testi a cura dell’Ambasciata d’Israele in Italia
AVVISO

In relazione alla documentata circolazione di West Nile Virus a Roma e nel Lazio, si suggerisce di adottare le misure indicate dal Ministero della salute Ministero della Salute – West Nile, cosa c’è da sapere.

In particolare si tratta di misure idonee a ridurre la possibilità di punture di zanzare che sono vettori del virus, quali: repellenti cutanei, abiti chiari e idonei a ridurre l’esposizione cutanea.

Il Bioparco ha già messo in atto misure di contenimento della proliferazione delle zanzare e fornirà ai visitatori che ne sono sprovvisti il repellente cutaneo da usare all’ingresso.