Le tracce raccontano
Quando si fa una passeggiata in un parco nazionale o in un parco urbano, si possono cogliere tantissimi indizi che ci fanno capire che in quel luogo ci sono molti animali anche se è difficile vederli. Gli indizi che si possono trovare, come ad esempio escrementi, peli, palchi, crani, uova, borre, piume e impronte rappresentano i diversi pezzi di un puzzle che messi insieme raccontano le abitudini di chi li ha lasciati.
Le stagioni dell’orso
L’orso bruno è essenzialmente un onnivoro, soprattutto vegetariano. Mangia tutto quello che trova, dai mirtilli alle grosse prede, variando la propria alimentazione a seconda delle stagioni. Gli escrementi dell’orso possono quindi, avere aspetti e colori molto diversi e assumono tinte insolite nel caso l’orso mangi molte bacche colorate. Attraverso un gioco i bambini potranno divertirsi e scoprire quanto sia varia la dieta di un orso!
Chi l’ha fatta
Le tracce raccontano storie! Analizzando le feci degli animali i naturalisti possono scoprire quali specie vivono in un ambiente, cosa mangiano e come interagiscono tra loro. C’è chi mangia esclusivamente carne, chi solo vegetali, chi mangia bacche, noci, frutti, semi o chi si nutre anche dei resti che riesce a trovare nei cassonetti della immondizia. Dagli escrementi si riescono a capire tantissime cose. Un’indagine sorprendente che trasforma ogni partecipante in un vero detective della natura.
Impronte… e colori!
Dopo aver scoperto le impronte e i segni lasciati dagli animali, i bambini potranno trasformarsi nel loro preferito con il face painting. Macchie, strisce, baffi e colori per portare sul viso i colori, le macchie e i segni del mondo animale.