Le tracce raccontano

Quando si fa una passeggiata in un parco nazionale o in un parco urbano, si possono cogliere tantissimi indizi che ci fanno capire che in quel luogo ci sono molti animali anche se è difficile vederli. Gli indizi che si possono trovare, come ad esempio escrementi, peli, palchi, crani, uova, borre, piume e impronte rappresentano i diversi pezzi di un puzzle che messi insieme raccontano le abitudini di chi li ha lasciati.

Le stagioni dell’orso
L’orso bruno è essenzialmente un onnivoro, soprattutto vegetariano. Mangia tutto quello che trova, dai mirtilli alle grosse prede, variando la propria alimentazione a seconda delle stagioni. Gli escrementi dell’orso possono quindi, avere aspetti e colori molto diversi e assumono tinte insolite nel caso l’orso mangi molte bacche colorate. Attraverso un gioco i bambini potranno divertirsi e scoprire quanto sia varia la dieta di un orso!

Chi l’ha fatta
Le tracce raccontano storie! Analizzando le feci degli animali i naturalisti possono scoprire quali specie vivono in un ambiente, cosa mangiano e come interagiscono tra loro. C’è chi mangia esclusivamente carne, chi solo vegetali, chi mangia bacche, noci, frutti, semi o chi si nutre anche dei resti che riesce a trovare nei cassonetti della immondizia. Dagli escrementi si riescono a capire tantissime cose. Un’indagine sorprendente che trasforma ogni partecipante in un vero detective della natura.

Impronte… e colori!
Dopo aver scoperto le impronte e i segni lasciati dagli animali, i bambini potranno trasformarsi nel loro preferito con il face painting. Macchie, strisce, baffi e colori per portare sul viso i colori, le macchie e i segni del mondo animale.

Data

25 Luglio 2026
Expired!

Ora

18:30 - 20:30
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AVVISO

In relazione alla documentata circolazione di West Nile Virus a Roma e nel Lazio, si suggerisce di adottare le misure indicate dal Ministero della salute Ministero della Salute – West Nile, cosa c’è da sapere.

In particolare si tratta di misure idonee a ridurre la possibilità di punture di zanzare che sono vettori del virus, quali: repellenti cutanei, abiti chiari e idonei a ridurre l’esposizione cutanea.

Il Bioparco ha già messo in atto misure di contenimento della proliferazione delle zanzare e fornirà ai visitatori che ne sono sprovvisti il repellente cutaneo da usare all’ingresso.