Conservazione in-situ

La conservazione in-situ è finalizzata alla tutela delle specie nel loro habitat naturale e include una molteplicità di azioni. 
Le attività spaziano dalla protezione di interi ecosistemi all’educazione, alla formazione e all’addestramento della popolazione locale (ad esempio in attività anti-bracconaggio) fino alla ricerca scientifica per la raccolta di dati utili alla pianificazione delle azioni da mettere in campo. 

A queste attività di conservazione in-situ contribuiscono in modo sostanziale anche le strutture zoologiche attraverso l’invio di fondi, ricercatori e mezzi.

Basti pensare che ogni anno le strutture zoologiche afferenti all’EAZA inviano a sostegno di progetti di conservazione in-situ circa 10 milioni di euro.
Inoltre, il Bioparco sostiene economicamente diversi progetti di conservazione in natura contribuendo in modo sostanziale alla tutela di specie e habitat minacciati.

AVVISO

In relazione alla documentata circolazione di West Nile Virus a Roma e nel Lazio, si suggerisce di adottare le misure indicate dal Ministero della salute Ministero della Salute – West Nile, cosa c’è da sapere.

In particolare si tratta di misure idonee a ridurre la possibilità di punture di zanzare che sono vettori del virus, quali: repellenti cutanei, abiti chiari e idonei a ridurre l’esposizione cutanea.

Il Bioparco ha già messo in atto misure di contenimento della proliferazione delle zanzare e fornirà ai visitatori che ne sono sprovvisti il repellente cutaneo da usare all’ingresso.