È nato un piccolo di avvoltoio papa

Al Bioparco di Roma, per la prima volta è avvenuta la rara nascita di un avvoltoio Papa.

Incredibilmente, l’uovo si è schiuso l’8 maggio 2025, proprio il giorno della proclamazione di Papa Leone XIV; per di più il rapace è diffuso anche in Perù, dove il Pontefice ha vissuto per oltre venti anni.

Il nome comune dell’avvoltoio prende spunto dai colori che lo contraddistinguono, simili a quelli delle vesti papali.
L’uovo era stato deposto a terra e lasciato incustodito dai genitori – un maschio arrivato al Bioparco nel febbraio 2007 dallo zoo di Francoforte e una femmina arrivata nell’ottobre del 2005 dallo zoo Parigi.
Il pullo si trova in una nursery non visibile al pubblico, sta benissimo ed è seguito costantemente dai guardiani del reparto uccelli. Ancora non è possibile sapere se sia femmina o maschio.

“A volte, come nel nostro caso, per motivi non identificabili, dopo la deposizione i genitori non si occupano della cova e l’uovo viene abbandonato – spiega la Presidente della Fondazione Bioparco di Roma Paola Palanza, etologa.
Appena i keeper si sono accorti della deposizione, hanno prelevato l’uovo e l’hanno collocato nell’incubatrice. Dopo 54 giorni, durante i quali è avvenuto un accurato monitoraggio, l’uovo si è schiuso. È importante sottolineare – conclude Palanza – che per impedire l’imprinting sugli umani e mantenere la sua identità di specie, il piccolo deve essere gestito con un protocollo rigido: i guardiani non sono riconoscibili come umani e per alimentarlo utilizzano un pupazzo dalle sembianze di un avvoltoio papa. Inoltre, il pulcino ha intorno a sé varie foto dei genitori”.

AVVISO

In relazione alla documentata circolazione di West Nile Virus a Roma e nel Lazio, si suggerisce di adottare le misure indicate dal Ministero della salute Ministero della Salute – West Nile, cosa c’è da sapere.

In particolare si tratta di misure idonee a ridurre la possibilità di punture di zanzare che sono vettori del virus, quali: repellenti cutanei, abiti chiari e idonei a ridurre l’esposizione cutanea.

Il Bioparco ha già messo in atto misure di contenimento della proliferazione delle zanzare e fornirà ai visitatori che ne sono sprovvisti il repellente cutaneo da usare all’ingresso.