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Grifone di Rüppell

Classe:
AVES
Ordine:
ACCIPITRIFORMES
Famiglia:
ACCIPITRIDAE
Nome scientifico:
Gyps rueppelli
Dove vive:
Grifone di Rüppell

Distribuzione e habitat:

Distribuito stabilmente nella fascia sub-sahariana dell’Africa, nelle praterie e nelle aree aperte dei boschi di acacia, spingendosi sino alle regioni montane, ad altitudini che raggiungono anche i 4500m.
Dimensioni
Grande avvoltoio, raggiunge il metro di lunghezza e i 240 cm di apertura alare.
Abitudini
Gregario, vive spesso in colonie di molti esemplari. Trascorre la maggior parte della giornata volteggiando con lenti e potenti battiti d’ala, planando, approfittando del forte vento o delle correnti termiche alle grandi altezze.
Riproduzione
Durante il periodo riproduttivo forma gruppi particolarmente numerosi (anche migliaia di coppie), su pareti rocciose o scarpate dove gli individui si distribuiscono a varie altezze. Generalmente viene deposto un singolo uovo su una piattaforma di rami posta su una sporgenza della roccia o talvolta sugli alberi. L’incubazione dura circa 55 giorni e, alla schiusa, sono entrambi i genitori a prendersi cura del nascituro.
Dieta
È un animale spazzino, si nutre esclusivamente di carogne e frammenti ossei di animali morti che localizza essenzialmente attraverso la vista. Più individui si riuniscono intorno alla stessa fonte di cibo e non sono rari i combattimenti tra grifoni per guadagnarsi il pasto.
Lo sapevi che?
Una volta individuata una carcassa, l’animale vi atterra vicino o sopra e, piegando il possente collo, inserisce la testa al suo interno fino in fondo alla gabbia toracica. Il becco, potente e leggermente ricurvo a uncino, è adatto a strappare la carne e a triturare le ossa.
Grado di minaccia
Sebbene presente in molte aree protette dell’Africa, la specie è minacciata dalla riduzione dell’habitat per la conversione di territori naturali in sistemi agro-pastorali, dal declino delle popolazioni di ungulati selvatici, dalla caccia per il commercio e la persecuzione, nonché dall’impiego nell’allevamento del bestiame di un farmaco velenoso per gli avvoltoi. Gli zoo europei si dedicano alla sua conservazione cooperando in un programma internazionale di riproduzione in cattività denominato EEP, di cui il Bioparco è coordinatore.

LEGENDA

  1. CITES. La specie è protetta dalla Convenzione di Washington – anche nota come CITES – che regolamenta il commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche. La CITES è un accordo tra oltre 160 governi che attraverso leggi internazionali e nazionali regolamenta, o addirittura vieta l’esportazione, l’importazione, la vendita e Ia detenzione di molte specie e loro derivati comi le pelli o l’avorio.
  2. EEP/ESB. La specie rientra in un programma di conservazione europeo coordinato dall’Associazione Europea Zoo e Acquari (EAZA), di cui il Bioparco è membro. L’EEP (Eaza Ex Situ species Programme) prevede diverse azioni tra cui la riproduzione in cattività per eventuali rilasci in natura, la sensibilizzazione del pubblico e la ricerca scientifica. L’European studbook (ESB) è un inventario che ha lo scopo di monitorare lo stato in cattività degli individui di una determinata specie e generalmente precede l’EEP.
  3. RED LIST IUCN. La specie è inserita nella Lista Rossa delle Specie Minacciate di estinzione redatta dalla IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura). Si tratta del più completo inventario che codifica il grado di minaccia delle specie a livello globale basato su un sistema di categorie e criteri quantitativi e scientificamente rigorosi.