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Gufo delle nevi

Classe:
AVES
Ordine:
STRIGIFORMES
Famiglia:
STRIGIDAE
Nome scientifico:
Bubo scandiacus
Dove vive:
Gufo delle nevi

Distribuzione e habitat:

Nidifica nella tundra artica di Eurasia e Nord America, compiendo spostamenti irregolari verso sud durante la stagione invernale, quando il cibo scarseggia.
Dimensioni
Le femmine sono poco più grandi dei maschi e possono raggiungere i 2.95 kg di peso e i 70 cm di lunghezza. L’apertura alare varia da 126 a 145 cm.
Abitudini
Per lo più diurno, solitario (forma coppie stabili solo durante il periodo riproduttivo), territoriale. Compie spostamenti stagionali irregolari. Le dimensioni dei territori, difesi dai maschi, variano a seconda dell’abbondanza della preda: se scarseggia, le coppie sono ampiamente distanziate, diversamente, in ricchezza di cibo, possono convivere anche cinque coppie in un’area di 250 ettari. Durante l'inverno, le femmine stabiliscono i territori, che difendono fino all’arrivo della primavera, quando volano a nord. Gli spostamenti stagionali sono imprevedibili in quanto legati all’abbondanza di prede e al clima.
Riproduzione
Monogamo, la femmina scava una leggera depressione sul terreno in cui depone da 3 a 11 uova che schiudono dopo circa un mese. I piccoli rimangono dipendenti dai genitori fino a circa 5 mesi d’età.
Dieta
Vivendo in regioni in cui la luce del dì permane anche per 24h, caccia soprattutto di giorno, contrariamente alla maggior parte degli altri gufi. Le sue prede principali sono uccelli e piccoli mammiferi, soprattutto i lemming, piccoli roditori la cui abbondanza fluttuante da un anno all’altro ne condiziona gli spostamenti e la riproduzione.
Lo sapevi che?
Durante il corteggiamento, il maschio compie un volo di dimostrazione aerea, a volte portando un lemming nel becco o negli artigli. Inoltre, all'inizio della stagione riproduttiva, difende il territorio con intensi fischi e con posture di minaccia.
Grado di minaccia
Non è una specie a rischio, sebbene la caccia e gli impatti accidentali con le linee elettriche e gli aerei possono costituire un pericolo per alcune popolazioni.

LEGENDA

  1. CITES. La specie è protetta dalla Convenzione di Washington – anche nota come CITES – che regolamenta il commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche. La CITES è un accordo tra oltre 160 governi che attraverso leggi internazionali e nazionali regolamenta, o addirittura vieta l’esportazione, l’importazione, la vendita e Ia detenzione di molte specie e loro derivati comi le pelli o l’avorio.
  2. EEP/ESB. La specie rientra in un programma di conservazione europeo coordinato dall’Associazione Europea Zoo e Acquari (EAZA), di cui il Bioparco è membro. L’EEP (Eaza Ex Situ species Programme) prevede diverse azioni tra cui la riproduzione in cattività per eventuali rilasci in natura, la sensibilizzazione del pubblico e la ricerca scientifica. L’European studbook (ESB) è un inventario che ha lo scopo di monitorare lo stato in cattività degli individui di una determinata specie e generalmente precede l’EEP.
  3. RED LIST IUCN. La specie è inserita nella Lista Rossa delle Specie Minacciate di estinzione redatta dalla IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura). Si tratta del più completo inventario che codifica il grado di minaccia delle specie a livello globale basato su un sistema di categorie e criteri quantitativi e scientificamente rigorosi.