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Lechwe del Nilo

Classe:
MAMMALIA
Ordine:
CETARTIODACTYLA
Famiglia:
BOVIDAE
Nome scientifico:
Kobus megaceros
Dove vive:
Lechwe del Nilo

Distribuzione e habitat:

Vive solo in Sudan e in Etiopia nell’area del bacino del Nilo. Molto legato agli ambienti acquatici, vive in prossimità di pianure allagate, paludi, fiumi ed acquitrini con erba alta e canneti.
Dimensioni
Antilope di medie dimensioni raggiunge i 120 kg di peso e circa 100 cm di altezza al garrese.
Abitudini
Attivo soprattutto all’alba e al tramonto, vive in harem costituiti da un solo maschio e da decine di femmine con i giovani. Più gruppi si uniscono a formare branchi di centinaia di individui. Particolarmente adattato all'ambiente acquatico delle paludi, presenta zoccoli le cui dita si divaricano a formare vere e proprie palette. Se minacciato da qualche predatore, può nuotare in acque anche profonde.
Riproduzione
Durante il periodo riproduttivo i maschi combattono per contendersi la femmina, sfidandosi con le imponenti corna. I piccoli, uno per femmina, nascono dopo otto mesi di gestazione e rimangono nascosti per 2-3 settimane prima di unirsi al resto del gruppo.
Dieta
Erbivoro, si nutre soprattutto di erbe sfruttando i pascoli ai margini delle aree allagate. Se necessario, entrano in acqua fino ai fianchi per nutrirsi di vegetazione acquatica.
Lo sapevi che?
Esiste un marcato dimorfismo sessuale: il maschio possiede corna sviluppate, lunghe fino a 90 cm, e un mantello marrone scuro mentre la femmina, al contrario, non ha le corna ed è più chiara.
Grado di minaccia
Le popolazioni hanno subito notevoli riduzioni numeriche, soprattutto per la competizione con il bestiame domestico e per la caccia. Il Bioparco ospita un gruppo di circa 60 esemplari inseriti in un programma europeo di riproduzione in cattività.

LEGENDA

  1. CITES. La specie è protetta dalla Convenzione di Washington – anche nota come CITES – che regolamenta il commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche. La CITES è un accordo tra oltre 160 governi che attraverso leggi internazionali e nazionali regolamenta, o addirittura vieta l’esportazione, l’importazione, la vendita e Ia detenzione di molte specie e loro derivati comi le pelli o l’avorio.
  2. EEP/ESB. La specie rientra in un programma di conservazione europeo coordinato dall’Associazione Europea Zoo e Acquari (EAZA), di cui il Bioparco è membro. L’EEP (Eaza Ex Situ species Programme) prevede diverse azioni tra cui la riproduzione in cattività per eventuali rilasci in natura, la sensibilizzazione del pubblico e la ricerca scientifica. L’European studbook (ESB) è un inventario che ha lo scopo di monitorare lo stato in cattività degli individui di una determinata specie e generalmente precede l’EEP.
  3. RED LIST IUCN. La specie è inserita nella Lista Rossa delle Specie Minacciate di estinzione redatta dalla IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura). Si tratta del più completo inventario che codifica il grado di minaccia delle specie a livello globale basato su un sistema di categorie e criteri quantitativi e scientificamente rigorosi.