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Mandrillo

Classe:
MAMMALIA
Ordine:
PRIMATES
Famiglia:
CERCOPITHECIDAE
Nome scientifico:
Mandrillus sphinx
Dove vive:
Mandrillo

Distribuzione e habitat:

Vive in Africa occidentale in ambienti di foresta tropicale pluviale.
Dimensioni
Le dimensioni variano tra i 60cm della femmina ai 90cm del maschio, coda compresa. Il peso varia tra gli 11,5 kg della femmina ai 27 kg del maschio.
Abitudini
Diurno, terricolo ed arboricolo, il mandrillo è una specie sociale, vive in gruppi le cui dimensioni si aggirano intorno ai 95 individui ma possono variare tra i 2 ei i 250 membri. I maschi e le femmine presentano gerarchie distinte e i maschi dominanti sono vivacemente colorati rispetto ai subordinati. Sebbene abbia abitudini prevalentemente terricole, di notte cerca riparo tra le chiome degli alberi
Riproduzione
La maturità sessuale viene raggiunta dopo 4-5 anni. La gestazione ha una durata di circa sei mesi, trascorsi i quali, generalmente, nasce un solo cucciolo che, per i primi tempi, vive a stretto contatto con il corpo della madre. Le femmine si accoppiano con il maschio dominante del gruppo che difende il suo harem garantendosi il diritto esclusivo di riproduzione e la paternità della prole.
Dieta
Si nutre principalmente di frutta e semi ma anche di corteccia, foglie, radici, noci di palma e piccoli animali come: formiche, termiti, ragni, tartarughe, antilopi, uccelli, topi, granchi e pulcini. All’occorrenza non disdegna le uova di uccelli. Il mandrillo dedica gran parte della giornata alla ricerca del cibo.
Lo sapevi che?
Presenta un comportamento tipico delle scimmie del nuovo mondo e molto raro in quelle del vecchio mondo, il scent marking, la marcatura odorosa ad opera di ghiandole presenti nell’area dello sterno. Tale comportamento sebbene sia praticato più spesso dai maschi, è presente anche nelle femmine e probabilmente ha varie funzioni: affermare lo status, marcare il territorio, comunicare con gli altri individui del gruppo.
Grado di minaccia
È minacciato dalla distruzione dell’ habitat e dalla caccia illegale per il consumo alimentare della carne.

LEGENDA

  1. CITES. La specie è protetta dalla Convenzione di Washington – anche nota come CITES – che regolamenta il commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche. La CITES è un accordo tra oltre 160 governi che attraverso leggi internazionali e nazionali regolamenta, o addirittura vieta l’esportazione, l’importazione, la vendita e Ia detenzione di molte specie e loro derivati comi le pelli o l’avorio.
  2. EEP/ESB. La specie rientra in un programma di conservazione europeo coordinato dall’Associazione Europea Zoo e Acquari (EAZA), di cui il Bioparco è membro. L’EEP (Eaza Ex Situ species Programme) prevede diverse azioni tra cui la riproduzione in cattività per eventuali rilasci in natura, la sensibilizzazione del pubblico e la ricerca scientifica. L’European studbook (ESB) è un inventario che ha lo scopo di monitorare lo stato in cattività degli individui di una determinata specie e generalmente precede l’EEP.
  3. RED LIST IUCN. La specie è inserita nella Lista Rossa delle Specie Minacciate di estinzione redatta dalla IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura). Si tratta del più completo inventario che codifica il grado di minaccia delle specie a livello globale basato su un sistema di categorie e criteri quantitativi e scientificamente rigorosi.