Lavorare al Bioparco: scopri il dietro le quinte

Lavorare al Bioparco significa garantire il benessere degli animali: questo è ciò che fa il Bioparco tutti i giorni, 365 giorni l’anno.

La cura degli animali viene quotidianamente garantita dallo staff del settore zoologico che include anche uno staff veterinario e oltre 40 guardiani.
Lavorare al Bioparco significa avere un contatto preferenziale con gli animali, conoscere il carattere e l’umore di ciascuno di loro riuscendo ad individuarne le minime esigenze.
Lavorare al Bioparco è molto impegnativo e servono  persone altamente qualificate, che amino la propria professione.

Il guardiano

Il guardiano del Bioparco vive a stretto contatto con gli animali di cui si occupa.
Lavorare al Bioparco come guardiano significa anche preparare i pasti quotidiani per ciascuno di loro.
Per avere un’idea di quanto sia complessa la dieta dei tanti ospiti del Bioparco basti pensare che un animale come l’iguana necessita ogni giorno di più di 20 varietà alimentari differenti a cui si
aggiungono sostanze minerali e vitaminiche. La sua dieta giornaliera consiste in papaia, zucchine, cicorione, banane, carote, mele, pere, kiwi e più di 10 varietà differenti di semi e germogli, il tutto
in percentuali predeterminate e attentamente valutate dallo staff zoologico.

Il veterinario

Il veterinario del Bioparco ha un compito importante: garantire la salute di tutti gli animali.
Lavorare al Bioparco come veterinario significa essere molto preparati e pronti ad intervenire in ogni momento. La ricostruzione del
carapace di una testuggine, la cura dell’unghia incarnita di un elefante così come un intervento di protesi all’anca di un leone sono interventi difficili e molto delicati, e per questo a volte si ricorre, proprio come avviene per noi umani, ad equipe internazionali specialistiche. La clinica del Bioparco è particolarmente attrezzata per far fronte ad eventi del genere ed è dotata di un’intera area di quarantena. Questa è particolarmente utile per gli animali che arrivano quasi quotidianamente da sequestri operati dal Corpo Forestale dello Stato in base alla CITES, la convenzione internazionale che tutela il commercio delle specie selvatiche.

AVVISO

In relazione alla documentata circolazione di West Nile Virus a Roma e nel Lazio, si suggerisce di adottare le misure indicate dal Ministero della salute Ministero della Salute – West Nile, cosa c’è da sapere.

In particolare si tratta di misure idonee a ridurre la possibilità di punture di zanzare che sono vettori del virus, quali: repellenti cutanei, abiti chiari e idonei a ridurre l’esposizione cutanea.

Il Bioparco ha già messo in atto misure di contenimento della proliferazione delle zanzare e fornirà ai visitatori che ne sono sprovvisti il repellente cutaneo da usare all’ingresso.