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Thar dell'Himalaya

Classe:
MAMMALIA
Ordine:
CETARTIODACTYLA
Famiglia:
BOVIDAE
Nome scientifico:
Hemitragus jemlahicus
Dove vive:
Thar dell’Himalaya

Distribuzione e habitat:

Nativo della regione sud dell'Himalaya è stato introdotto a scopo venatorio anche in Nuova Zelanda e Sud Africa. Vive su territori montani scoscesi tra i 2500 e i 5000 m di quota.
Dimensioni
Il maschio più grande della femmina raggiunge i 90 kg di peso e i 140 cm di lunghezza. Anche le corna, presenti in entrambi i sessi, sono più sviluppate nei maschi che nel periodo riproduttivo esibiscono anche una folta criniera.
Abitudini
Attivo soprattutto al mattino e al crepuscolo, trascorre le ore centrali della giornata riposando tra le rocce e la vegetazione dei pascoli più elevati. Vive in mandrie miste fino a 20 individui ad esclusione dei maschi più anziani che tendono ad essere solitari.
Riproduzione
Durante il periodo riproduttivo, i maschi difendono piccoli harem di femmine con cui si accoppiano. Ogni femmina, dopo un periodo di gestazione di 7 mesi lascia la mandria per partorire generalmente un solo cucciolo in grado di camminare poco dopo la nascita.
Dieta
Erbivoro, si nutre soprattutto di piante erbacee e piccoli cespugli.
Lo sapevi che?
Per far fronte al particolare ambiente in cui vive ha sviluppato specifici adattamenti, come la folta e calda pelliccia che lo protegge dai rigori dell'inverno himalaiano e gli zoccoli 'prensili’ che gli assicurano una salda presa sulle rocce.
Grado di minaccia
Le principali minacce sono costituite dalla perdita dell'habitat, dalla competizione con il bestiame domestico e dalla caccia incontrollata.

LEGENDA

  1. CITES. La specie è protetta dalla Convenzione di Washington – anche nota come CITES – che regolamenta il commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche. La CITES è un accordo tra oltre 160 governi che attraverso leggi internazionali e nazionali regolamenta, o addirittura vieta l’esportazione, l’importazione, la vendita e Ia detenzione di molte specie e loro derivati comi le pelli o l’avorio.
  2. EEP/ESB. La specie rientra in un programma di conservazione europeo coordinato dall’Associazione Europea Zoo e Acquari (EAZA), di cui il Bioparco è membro. L’EEP (Eaza Ex Situ species Programme) prevede diverse azioni tra cui la riproduzione in cattività per eventuali rilasci in natura, la sensibilizzazione del pubblico e la ricerca scientifica. L’European studbook (ESB) è un inventario che ha lo scopo di monitorare lo stato in cattività degli individui di una determinata specie e generalmente precede l’EEP.
  3. RED LIST IUCN. La specie è inserita nella Lista Rossa delle Specie Minacciate di estinzione redatta dalla IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura). Si tratta del più completo inventario che codifica il grado di minaccia delle specie a livello globale basato su un sistema di categorie e criteri quantitativi e scientificamente rigorosi.