Skip to content

Cammello

Classe:
MAMMALIA
Ordine:
ARTIODACTYLA
Famiglia:
CAMELIDAE
Nome scientifico:
Camelus bactrianus
Dove vive:
Cammello

Distribuzione e habitat:

Allo stato selvatico il cammello sopravvive unicamente nel deserto del Gobi, tra Cina e Mongolia, con una piccola popolazione di circa 900 individui.
Dimensioni
Può superare i 2 metri di altezza alle gobbe e i 500 kg di peso.
Abitudini
Principalmente diurno, si sposta in piccoli gruppi nel deserto alla ricerca di cibo e acqua. Ha sviluppato molti adattamenti per far fronte al rigido clima dell’ambiente in cui vive, come le folte sopracciglia e le narici, chiudibili ermeticamente, che lo proteggono dalle tempeste di sabbia.
Riproduzione
Durante la stagione riproduttiva i maschi difendono un gruppo di femmine da altri rivali. Dopo una gestazione di 13 mesi nasce generalmente un unico piccolo che rimane con la madre fino al raggiungimento della maturità sessuale, a 3-5 anni di età.
Dieta
Erbivoro, in casi estremi trae nutrimento anche da ossa, pelli e persino da corde e tessuti. Può resistere molti giorni senza bere, l’acqua viene risparmiata producendo feci secche, poca urina e riducendo la sudorazione. Ma quando è disponibile, è capace di berne anche 100 litri in dieci minuti!
Lo sapevi che?
Una falsa credenza vuole che le gobbe servano come riserva d'acqua, in realtà sono riserve di grasso che permettono di resistere anche per lunghi periodi senza cibo.
Grado di minaccia
Il cammello selvatico è gravemente minacciato dalla degradazione e perdita dell'habitat, dalla caccia, dalla competizione con il bestiame domestico e dall’ibridazione con i cammelli domestici.

LEGENDA

  1. CITES. La specie è protetta dalla Convenzione di Washington – anche nota come CITES – che regolamenta il commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche. La CITES è un accordo tra oltre 160 governi che attraverso leggi internazionali e nazionali regolamenta, o addirittura vieta l’esportazione, l’importazione, la vendita e Ia detenzione di molte specie e loro derivati comi le pelli o l’avorio.
  2. EEP/ESB. La specie rientra in un programma di conservazione europeo coordinato dall’Associazione Europea Zoo e Acquari (EAZA), di cui il Bioparco è membro. L’EEP (Eaza Ex Situ species Programme) prevede diverse azioni tra cui la riproduzione in cattività per eventuali rilasci in natura, la sensibilizzazione del pubblico e la ricerca scientifica. L’European studbook (ESB) è un inventario che ha lo scopo di monitorare lo stato in cattività degli individui di una determinata specie e generalmente precede l’EEP.
  3. RED LIST IUCN. La specie è inserita nella Lista Rossa delle Specie Minacciate di estinzione redatta dalla IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura). Si tratta del più completo inventario che codifica il grado di minaccia delle specie a livello globale basato su un sistema di categorie e criteri quantitativi e scientificamente rigorosi.