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Crisocione

Classe:
CANIDAE
Ordine:
CARNIVORA
Famiglia:
MAMMALIA
Nome scientifico:
Chrysocyon brachyurus
Dove vive:
Crisocione

Distribuzione e habitat:

Presente negli stati centrali del Sud America, con maggior concentrazione in Brasile, vive in ambienti aperti di prateria ad erba alta, macchia, savana, boscaglia e zone paludose fino a 2000 m, ma anche in aree coltivate e pascoli.
Dimensioni
È il più grande canide del Sud America: altezza alla spalla 87 cm, lunghezza 95-115 cm, coda 38-50 cm, peso 20-30 kg. Il suo aspetto è inconfondibile per le zampe lunghe e affusolate, il folto pelo rossiccio, le grandi orecchie e la striscia di pelo nero sul dorso.
Abitudini
Principalmente crepuscolare-notturno, la sua attività può variare in base alla temperatura e alla stagione. Conduce per lo più vita solitaria, contrariamente alla maggior parte degli altri canidi. Monogamo, maschio e femmina conducono vita separata incontrandosi essenzialmente durante il periodo riproduttivo, tra aprile e giugno. La vocalizzazione emessa più di frequente è un forte ruggito-abbaio.
Riproduzione
Dopo una gestazione di circa 65 giorni, nascono da 1 a 5 cuccioli in una tana nascosta tra i cespugli o sotto una roccia. Recenti studi condotti in cattività, hanno evidenziato che anche i maschi contribuiscono alla cura, difesa e alimentazione dei piccoli sebbene tale comportamento non sia stato ancora riscontrato in natura. I cuccioli lasciano il territorio dei genitori a circa un anno d’età.
Dieta
Onnivoro, si nutre di un’ampia varietà di piante, soprattutto frutti, e animali di piccola-media taglia come roditori, armadilli, uccelli, rettili e artropodi in relazione alla disponibilità stagionale. La sua principale fonte alimentare è il frutto della lobeira (Solanum lycocarpum), un frutto simile al pomodoro, che sembra avere proprietà medicinali contribuendo a proteggere l’animale dalle infezioni renali causate da un verme parassita. Cacciatore solitario, compie soprattutto agguati per catturare la preda, ma utilizza anche balzi per afferrare uccelli e insetti in volo e scava per raggiungere animali dalle abitudini fossorie.
Lo sapevi che?
Le zampe lunghe e affusolate sono un adattamento per spostarsi agevolmente tra l’erba alta e scorgere le prede in lontananza.
Grado di minaccia
Le principali minacce sono: la perdita e frammentazione dell’habitat per la crescente conversione dell’ambiente naturale in aree agricole, la persecuzione diretta da parte dell’uomo, la collisione con i veicoli stradali e le malattie trasmesse dai cani domestici.

LEGENDA

  1. CITES. La specie è protetta dalla Convenzione di Washington – anche nota come CITES – che regolamenta il commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche. La CITES è un accordo tra oltre 160 governi che attraverso leggi internazionali e nazionali regolamenta, o addirittura vieta l’esportazione, l’importazione, la vendita e Ia detenzione di molte specie e loro derivati comi le pelli o l’avorio.
  2. EEP/ESB. La specie rientra in un programma di conservazione europeo coordinato dall’Associazione Europea Zoo e Acquari (EAZA), di cui il Bioparco è membro. L’EEP (Eaza Ex Situ species Programme) prevede diverse azioni tra cui la riproduzione in cattività per eventuali rilasci in natura, la sensibilizzazione del pubblico e la ricerca scientifica. L’European studbook (ESB) è un inventario che ha lo scopo di monitorare lo stato in cattività degli individui di una determinata specie e generalmente precede l’EEP.
  3. RED LIST IUCN. La specie è inserita nella Lista Rossa delle Specie Minacciate di estinzione redatta dalla IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura). Si tratta del più completo inventario che codifica il grado di minaccia delle specie a livello globale basato su un sistema di categorie e criteri quantitativi e scientificamente rigorosi.