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Fennec

Classe:
MAMMALIA
Ordine:
CARNIVORA
Famiglia:
CANIDAE
Nome scientifico:
Vulpes zerda
Dove vive:
Fennec

Distribuzione e habitat:

È diffuso nei deserti sabbiosi e nelle aree semi-desertiche dell’Africa settentrionale, dal Sahara Occidentale all’Egitto, dove si spinge fino al Sinai settentrionale.
Dimensioni
È il più piccolo canide esistente, mediamente supera appena i 60 cm di lunghezza e il chilo di peso (1kg-1½kg), ma in proporzione, ha le più grandi orecchie dell’intera famiglia. I padiglioni auricolari, infatti, costituiscono il 20% della superficie corporea, misurando 10 cm di lunghezza ciascuno.
Abitudini
Territoriale e monogamo, vive in gruppi familiari fino a 10 individui. Prevalentemente notturno, trascorre le ore più calde al riparo di labirintiche tane che scava nella sabbia.
Riproduzione
Dopo un periodo di gestazione di circa 50 giorni, solitamente nascono da due a cinque cuccioli ogni anno. Il maschio fornisce cibo e difende la tana della compagna fino a quando i cuccioli hanno quattro settimane di vita, senza mai entrarvi. I cuccioli raggiungono le dimensioni dell’adulto e la maturità sessuale dopo solo 9-11 mesi.
Dieta
Onnivoro, si nutre principalmente di cavallette e locuste, ma anche di altri insetti, lucertole e gechi, uccelli, uova, piccoli roditori, frutti e tuberi. È un cacciatore solitario che, grazie all'udito particolarmente sviluppato, individua la preda soprattutto dal rumore che questa provoca e la cattura scavando nel terreno.
Lo sapevi che?
Questo piccolo carnivoro mostra infinite soluzioni per sottrarsi alle estreme condizioni climatiche del deserto: la massa del corpo alquanto ridotta, le estremità allungate, le orecchie spropositate che usa come pannelli termoregolatori per disperdere calore, la pianta del piede ricoperta di pelo per non scottarsi e non scivolare sulle dune malferme, la fitta pelliccia che lo isola anche dal freddo notturno, il metabolismo rallentato, la capacità di risparmiare acqua, gli permettono infatti di vivere nel torrido clima del Sahara.
Grado di minaccia
Non è una specie minacciata sebbene la crescente attività antropica stia comportando un declino delle popolazioni a livello locale.

LEGENDA

  1. CITES. La specie è protetta dalla Convenzione di Washington – anche nota come CITES – che regolamenta il commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche. La CITES è un accordo tra oltre 160 governi che attraverso leggi internazionali e nazionali regolamenta, o addirittura vieta l’esportazione, l’importazione, la vendita e Ia detenzione di molte specie e loro derivati comi le pelli o l’avorio.
  2. EEP/ESB. La specie rientra in un programma di conservazione europeo coordinato dall’Associazione Europea Zoo e Acquari (EAZA), di cui il Bioparco è membro. L’EEP (Eaza Ex Situ species Programme) prevede diverse azioni tra cui la riproduzione in cattività per eventuali rilasci in natura, la sensibilizzazione del pubblico e la ricerca scientifica. L’European studbook (ESB) è un inventario che ha lo scopo di monitorare lo stato in cattività degli individui di una determinata specie e generalmente precede l’EEP.
  3. RED LIST IUCN. La specie è inserita nella Lista Rossa delle Specie Minacciate di estinzione redatta dalla IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura). Si tratta del più completo inventario che codifica il grado di minaccia delle specie a livello globale basato su un sistema di categorie e criteri quantitativi e scientificamente rigorosi.