Skip to content

Leone asiatico

Classe:
MAMMALIA
Ordine:
CARNIVORA
Famiglia:
FELIDAE
Nome scientifico:
Panthera leo persica
Dove vive:
Leone asiatico

Distribuzione e habitat:

Un tempo distribuito nella maggior parte dell’Asia sud occidentale, è attualmente presente unicamente nella foresta decidua della piccola riserva del Gir, nella regione del Gujarat, nell’India nord-occidentale, dove sopravvive con circa 350 esemplari.
Dimensioni
Il maschio può raggiungere i 190 kg di peso mentre la femmina, più piccola, e senza la caratteristica criniera, non supera generalmente i 120 kg di peso.
Abitudini
Sociale, vive in piccoli gruppi familiari costituiti da due femmine, più raramente fino a cinque, mentre i maschi conducono vita solitaria. A differenza del leone africano che vive in branchi misti più numerosi, è meno sociale probabilmente a causa della presenza di prede di minori dimensioni la cui cattura non necessita la cooperazione di molti animali.
Riproduzione
Dopo una gestazione di 115 giorni nascono da uno a sei piccoli.
Dieta
Preda soprattutto ungulati di medie dimensioni come cervi, antilopi e cinghiali. Come molti altri carnivori, è un predatore opportunista che non disdegna di nutrirsi di animali già morti o sottratti ad altri predatori. Può mangiare fino a 30 kg di carne in un solo pasto.
Lo sapevi che?
Come in tutti i carnivori, il IV premolare superiore e il I molare inferiore sono modificati a formare i cosiddetti denti ferini: due superfici verticali affilate e taglienti che sfregano fra loro in maniera simile a quella delle lame delle forbici. Un adattamento per lacerare i tendini e grossi pezzi di carne.
Grado di minaccia
È minacciato soprattutto a causa della distruzione dell’habitat e rischia l’estinzione se non verranno adottate adeguate misure di protezione. La comunità internazionale degli Zoo partecipa a programmi di conservazione mirati alla salvaguardia del leone asiatico e attualmente sono circa 100 gli esemplari presenti in cattività.

LEGENDA

  1. CITES. La specie è protetta dalla Convenzione di Washington – anche nota come CITES – che regolamenta il commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche. La CITES è un accordo tra oltre 160 governi che attraverso leggi internazionali e nazionali regolamenta, o addirittura vieta l’esportazione, l’importazione, la vendita e Ia detenzione di molte specie e loro derivati comi le pelli o l’avorio.
  2. EEP/ESB. La specie rientra in un programma di conservazione europeo coordinato dall’Associazione Europea Zoo e Acquari (EAZA), di cui il Bioparco è membro. L’EEP (Eaza Ex Situ species Programme) prevede diverse azioni tra cui la riproduzione in cattività per eventuali rilasci in natura, la sensibilizzazione del pubblico e la ricerca scientifica. L’European studbook (ESB) è un inventario che ha lo scopo di monitorare lo stato in cattività degli individui di una determinata specie e generalmente precede l’EEP.
  3. RED LIST IUCN. La specie è inserita nella Lista Rossa delle Specie Minacciate di estinzione redatta dalla IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura). Si tratta del più completo inventario che codifica il grado di minaccia delle specie a livello globale basato su un sistema di categorie e criteri quantitativi e scientificamente rigorosi.