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Leopardo del Caucaso

Classe:
MAMMALIA
Ordine:
CARNIVORA
Famiglia:
FELIDAE
Nome scientifico:
Panthera pardus saxicolor
Dove vive:
Leopardo del Caucaso

Distribuzione e habitat:

Vive tra Iran, Turkmenistan e Afghanistan nelle aree montuose fino a 3200 m di quota, frequentando diverse tipologie di habitat, dalle zone aride ai boschi di latifoglie.
Dimensioni
È tra le sottospecie di leopardo di maggiori dimensioni, il maschio raggiunge i 90 kg di peso e i 70 cm di altezza. La coda, molto lunga, è pari al 75% del corpo.
Abitudini
Come tutti i leopardi, è un animale territoriale e solitario, dalle abitudini prevalentemente crepuscolari e notturne. Marca il territorio in vari modi: con spruzzi di urina e feci, raschiando il terreno o graffiando la corteccia degli alberi oppure con vocalizzazioni. Non teme l’acqua, purché non sia troppo profonda. Emette diverse vocalizzazioni come ruggiti soffocati e borbottii che differenzia a seconda di ciò che vuole comunicare e che, di solito, ripete consecutivamente più volte.
Riproduzione
L’accoppiamento può avvenire in qualunque periodo dell’anno. Dopo circa 3 mesi di gestazione nascono generalmente da 2 a 3 piccoli dal peso di 400-600 grammi, che rimangono con la madre per quasi 2 anni, imparando da lei le tecniche di caccia. I cuccioli a sei settimane iniziano già ad avventurarsi fuori dalla tana mostrando grande curiosità e irruenza per ogni cosa in movimento.
Dieta
Abile predatore dall’udito e dalla vista particolarmente sviluppati, caccia all’agguato cogliendo la preda di sorpresa. Le sua alimentazione è molto variabile ma si nutre soprattutto di ungulati di medie dimensioni come cervi, cinghiali, capre e pecore selvatiche.
Lo sapevi che?
Il suo mantello maculato simula il gioco di luci e ombre della boscaglia, permettendogli di confondersi facilmente con il suo habitat: un adattamento per rendersi “invisibili” alle proprie prede.
Grado di minaccia
Tra le 24 sottospecie di leopardo riconosciute dalla scienza è una delle più minacciate, si stima infatti che in natura ne rimangano solo circa 1000 esemplari. I principali pericoli sono costituiti dalla frammentazione dell’habitat naturale e dal bracconaggio per il commercio illegale della pelliccia e per la predazione esercitata sul bestiame domestico.

LEGENDA

  1. CITES. La specie è protetta dalla Convenzione di Washington – anche nota come CITES – che regolamenta il commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche. La CITES è un accordo tra oltre 160 governi che attraverso leggi internazionali e nazionali regolamenta, o addirittura vieta l’esportazione, l’importazione, la vendita e Ia detenzione di molte specie e loro derivati comi le pelli o l’avorio.
  2. EEP/ESB. La specie rientra in un programma di conservazione europeo coordinato dall’Associazione Europea Zoo e Acquari (EAZA), di cui il Bioparco è membro. L’EEP (Eaza Ex Situ species Programme) prevede diverse azioni tra cui la riproduzione in cattività per eventuali rilasci in natura, la sensibilizzazione del pubblico e la ricerca scientifica. L’European studbook (ESB) è un inventario che ha lo scopo di monitorare lo stato in cattività degli individui di una determinata specie e generalmente precede l’EEP.
  3. RED LIST IUCN. La specie è inserita nella Lista Rossa delle Specie Minacciate di estinzione redatta dalla IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura). Si tratta del più completo inventario che codifica il grado di minaccia delle specie a livello globale basato su un sistema di categorie e criteri quantitativi e scientificamente rigorosi.