Storie dal Parco

Vogliamo raccontarvi storie diverse di aspetti meno conosciuti della vita degli animali del Bioparco. E con oltre 1.200 animali di 200 specie diverse, di racconti ne abbiamo parecchi: dalle nascite ai reinserimenti in natura, dalle specie rare a quelle più comuni ogni nostro ospite è un caso unico.

Dietro la gestione di ogni animale c’è una attività di preparazione che pochi conoscono e che vogliamo, con questa rubrica, condividere con voi. Ogni giorno ci prendiamo cura dei nostri ospiti garantendone il benessere attraverso una sana alimentazione, controlli veterinari, arricchimenti ambientali e molto altro.

Con le nostre storie vi apriamo le porte del Bioparco, lieti di offrirvi uno sguardo sulla nostra quotidianità fatta di lavoro e impegno, fantasia ed emozione.        Perché prendersi cura dei nostri animali non è mai solo un lavoro, ma una missione!

Di lavori strani ne esistono tanti, ma lavorare in un Bioparco significa avere colleghi umani e non. Così accade che esistano “giornate particolari”...
Di lavori strani ne esistono tanti, ma lavorare in un Bioparco significa avere colleghi umani e non. Così accade che esistano “giornate particolari”...
… “Ugo ci segue con un passo goffo dopo l’altro e quando ci fermiamo si ferma anche lui … Ugo è un bucorvo abissino, un grande uccello di quattro chili di peso che vive nelle aree desertiche…”
Lei è Pippi una scimpanzé, lui è Max ed è stato keeper del reparto primati per molti anni. Guardandoli rincorrersi avanti e indietro divisi solo dal vetro del recinto viene da pensare a quanto siamo simili noi umani e gli scimpanzé. Ma sarà proprio così?
Uno scimpanzé adattato a vivere nelle foreste tropicali dell’Africa può sopravvivere ai venti di tramontana? E gli elefanti asiatici come reagiscono quando il termometro va sottozero?
AVVISO

In relazione alla documentata circolazione di West Nile Virus a Roma e nel Lazio, si suggerisce di adottare le misure indicate dal Ministero della salute Ministero della Salute – West Nile, cosa c’è da sapere.

In particolare si tratta di misure idonee a ridurre la possibilità di punture di zanzare che sono vettori del virus, quali: repellenti cutanei, abiti chiari e idonei a ridurre l’esposizione cutanea.

Il Bioparco ha già messo in atto misure di contenimento della proliferazione delle zanzare e fornirà ai visitatori che ne sono sprovvisti il repellente cutaneo da usare all’ingresso.